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Robi Vechi Màron ha detto il 18 novembre 2009 alle 15:13

Prima di guardare in terra d’oltralpe farebbe bene a informarsi sulle colazioni dei nostri pastori sardi.
Il signor Luciano Chiai pastore dell’altipiano vulcanico di Teccu(mille pecore, duecento capre) fa colazione col “Cas’agedu” un formaggio bianco e molle leggermente acidulo, tagliato a fette e tra i migliori regolatori naturali intestinali.
Ottimo se accompagnato dal nostrano “pistoccu” o “pane carasau”.

Viva lo spumante. Abbasso lo Champagne.

Viva Verdi

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Mario Pe(l)lacani ha detto il 18 novembre 2009 alle 16:18

Gentile Rigattiera,
non son certo io uno di quelli che vorrebbero vedere solamente fanciulli e fanciulle in bella forma fisica, ma due ore di ginnastica mi sembrano il minimo per evitare che il delizioso spuntino all’inglese si tramuti in un grave appesantimento delle giovenil figure.
E i cavoli? Dove li mettiamo i famosi cavoli a merenda, proprio ora che ne principia la stagione ottimale?

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rigattiera nera ha detto il 23 novembre 2009 alle 18:17

Signori,
siamo d’accordo: non v’è nulla di più gustoso dei robusti e nutrienti spuntini italiani!
Pane e formaggio, cavolo, dell’ottimo salame nostrano!
Tuttavia, come comprenderete, la gioventù va spesso blandita con qualche piccola novità d’oltralpe: peccatucci di ben poco conto, tutto sommato, che verranno ampiamente ricompensati dagli “evviva” e dai “grazie mammina cara!” dei nostri allegri, amati figlioli.

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Sim-Sala-Min ha detto il 23 novembre 2009 alle 18:19

Sim-Sala-Min
Signora! Per la merenda dei suoi figliuoli, scelga con fiducia il nostrano Sim-Sala-Min!
Sim-Sala-Min, un salame che è una magia.

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Mario Pe(l)lacani ha detto il 24 novembre 2009 alle 08:46

Eh si’ Sempre Saggia Rigattiera,
oggidi’ non si sa proprio piu’ come ammansire i giuovini.
Certo non come quando si stava peggio…

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