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	<title>la rigattiera nera</title>
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	<description>raccolgo tutto. dal 1974.</description>
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		<title>Aperol</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 10:44:33 +0000</pubDate>
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Signora! Ora che la bella stagione veste la nostra amata penisola di calore e luce non è certo tempo d&#8217;abbassare la guardia: faccia tosto scorta dell&#8217;&#8221;Aperol&#8221;, la buona bevanda tonificante che previene le cause dell&#8217;influenza e rinvigorisce il convalescente… perché: a base di china, rabarbaro e genziana, accresce la resistenza e regola la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-907 alignnone" title="Aperol" src="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2010/07/aperol.jpg" alt="Aperol" width="500" height="377" /></p>
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<p>Signora! Ora che la bella stagione veste la nostra amata penisola di calore e luce non è certo tempo d&#8217;abbassare la guardia: faccia tosto scorta dell&#8217;&#8221;Aperol&#8221;, la buona bevanda tonificante che previene le cause dell&#8217;influenza e rinvigorisce il convalescente… perché: a base di china, rabarbaro e genziana, accresce la resistenza e regola la secrezione biliare.<br />
L&#8217;&#8221;Aperol&#8221;, essendo poco alcolico può essere preso anche dai bambini.</p>
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		<title>Del lesso di gallina e bue</title>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 09:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rigattiera nera</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La gallina si sposa così sovente al bue per formare con lui il &#8220;consommé&#8221; ideale, che ci sembra essenziale favorir la loro unione, quando si tratta del lesso. E&#8217; questa la ragione per la quale iniziamo con la ricetta della gallina in pentola, piatto che il bearnese Enrico IV, che s&#8217;intendeva di cucina, s&#8217;augurava di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2010/05/avventura-cucina.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-891" title="l'avventura è nella tua cucina" src="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2010/05/avventura-cucina-199x300.jpg" alt="l'avventura è nella tua cucina" width="199" height="300" /></a>La gallina si sposa così sovente al bue per formare con lui il &#8220;consommé&#8221; ideale, che ci sembra essenziale favorir la loro unione, quando si tratta del lesso. E&#8217; questa la ragione per la quale iniziamo con la ricetta della gallina in pentola, piatto che il bearnese Enrico IV, che s&#8217;intendeva di cucina, s&#8217;augurava di vedere, la domenica, sul desco di tutti i suoi sudditi.<br />
Non è affatto necessario, per questo piatto tradizionale, di sacrificare una giovane bestia; al contrario, la gallina più vecchia del cortile, il veterano fra i galli, il decano, come si direbbe alla Camera, servirà allo scopo, e la sua carcassa dalle solide ossa darà un brodo ben migliore che non le membra fragili di un delicato pollastrino.<br />
Vuota la bestia, mettine da parte il cuore, il gozzo, e il fegato, facendo molta attenzione, nel togliere la saccoccia del fiele, di non romperla,  per evitare che il liquido amaro si spanda all&#8217;interno della bestia o sul fegato. Bruciacchia il volatile su di una fiamma per togliergli la peluria che sia sfuggita alla spiumatura, e tagliane la testa e le zampe, al di sopra del garretto. Metti le zampe tagliate nel forno, fino a che la pelle arrostita si possa togliere facilmente, pulisci il gozzo (ossia spaccalo, vuotalo e lavalo); e poni la bestia, accompagnata dal cuore, dal gozzo pulito, dalle zampe pelate, dalla cresta, nella pentola da lesso dove l&#8217;attendono un bel pezzo di fegato di bue e un altro buon pezzo di bue magro, culatta o garretto. Copri con acqua fredda, fa&#8217; cuocere, e quando il liquido comincerà a bollire, gettavi un bicchiere d&#8217;acqua fredda per far montare la schiuma. Levala accuratamente con la schiumarola, e poi aggiungi carote, navoni, porri, sedano, cipolle picchiettate di chiodi di garofano, timo, prezzemolo, lauro. A questa abituale guarnizione aggiungi, se te ne piace il sapore, un finocchio intero, uno o due pomidori tagliati in quattro, qualche riccio di cavolfiore, il cuore d&#8217;una verza e la parte gialla della corteccia d&#8217;un limone. Metti sale e pepe. Lascia cuocere due ore, il più dolcemente possibile. Più il lesso cuoce adagio, e migliore riesce.<br />
Conserverai la carne del bue per farne un ragù o per mangiarla sotto aceto; il fegato del bue resterà a disposizione dei ripieni, e presenterai a tavola la gallina, in un piatto cavo, circondata delle verdure lessate, e con una béchamel legata con un torlo d&#8217;uovo, e contenente il fegato della gallina stessa e dei funghi, che avranno già sobbollito insieme in un canto del fuoco prima di essere aggiunti alla béchamel. Potrai accompagnar la gallina con del riso che avrai fatto gonfiare nel brodo.</p>
<p style="text-align: center;">* * *</p>
<p>Ricorda, dolce fanciulla, cara ragazza, giovine sposa: <em>L&#8217;avventura è nella tua cucina</em>, come insegna l&#8217;omonimo manualetto delle Stim.me Autrici M. Paule Pomaret e Hèléne Cingria. D&#8217;altra parte, come ben si sa, i mariti ben nutriti sono dei pacifisti nati: e chi non desidererebbe, per quel poco  faticare e altrettanto spignattare, preservare la quiete e l&#8217;armonia del focolare domestico?</p>
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		<title>L&#8217;avventura è nella tua cucina</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 15:05:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rigattiera nera</dc:creator>
		
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			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;avventura in cucina non si presentò mai con tanta insistenza quanto durante l&#8217;occupazione. Io ero nel Mezzogiorno e, come tutti, non possedevo nulle… Tuttavia, Christian Dior mi riparla sempre d&#8217;un coniglio imbalsamato di maggiorana che io avevo cucinato per lui; e mi ricordo dei pani di mollica (quanto preziosi!) fatti secondo le setacciature di farina alla calza di seta, di latte in polvere e di forno di fornaio, che esigevano mille calcoli più l&#8217;esattezza! Un giorno, con questo pane destinato a migliorare la prima colazione, ebbi un&#8217;avventura disastrosa: esso se ne restò appiattito sul fondo del suo stampo. Il lievito era stato diluito, a mia insaputa, con acqua bollente…<br />
E&#8217; così che una malaccortezza fa andare a monte un piatto, mentre il lampo di una trovata può infondergli un&#8217;attrattiva eccezionale. C&#8217;è qualcuno che si burla di me perché tengo a sbucciare da me stessa gli zucchini destinati al mio gratin… Ma è perché io lascio, a questi zucchini, una certa dose di buccia, che contribuisce al sapore dell&#8217;insieme. La cucina è una chimica, tutti lo sanno. Fate cuocere i vostri bei fagiolini verdi da giardino con un coperchio, e non ne farete che una pietanza grigia, senza gusto e senza nome. Lasciate bruciare due minuti il suo d&#8217;un arrosto sul fondo del recipiente, e ciò che ne otterrete non si potrà più chiamar sugo. Trenta secondi di più, e la vostra meravigliosa pasta fresca non è che del cotone inzuppato. Cuocetela al punto, e conditela di burro troppo freddo… Non otterrete nulla di buono. Mettete nello steso frigorifero il popone e la carne, il vino bianco sturato e il latte, il pesce e la crema… E vedrete il risultato di questa mancanza d&#8217;attenzione.<br />
Basta un niente, un cattivo coltello, un colino che si ossida, una casseruola troppo grande per il pezzetto di roba che le vien destinato (quanti piatti ciò può mandare a monte!) perché, invece di essere una cuoca, siate una bettoliera. Prima d&#8217;essere nella vostra cucina, l&#8217;avventura è nel vostro spirito. Una cuciniera è una creatrice, come il sarto che crea nel dominio della moda, come il chimico in quello dei profumi.<br />
La cucina non è una monotona abitudine, come si crede, ma, al contrario, è un&#8217;arte che richiede inventiva ad ogni momento, intelligenza, cura meticolosa, il gusto di piacere e, semplicemente: il buon gusto.</p>
<p style="text-align: right;">ALICE CHAVANE</p>
<p style="text-align: center;">* * *</p>
<p>La cucina, care lettrici, è un mestiere che comincia da un dono: di quel dono, di quel mestiere, ci racconterà prossimamente il prezioso volumetto <em>L&#8217;avventura  è nella tua cucina</em>, delle Aff.me  Autrici M. Paule Pomaret e Hèléne Cingria.<br />
Le accorate parole che avete appena letto sono tratte della prefazione, a cura di una giovane e intraprendente editrice francese, signora Alice Chavane.<br />
Nota bene: qualora voleste replicare, con successo garantito, la ricetta del coniglio imbalsamato di maggiorana, è imperativo l&#8217;impiego d&#8217;ingredienti di prima qualità. Fate come la signora Alice Chavane che per i suoi piatti, ci ha confidato, utilizza solamente  <a href="http://www.rigattieranera.it/2009/09/17/allevate-conigli-americani-padre-antonio/">conigli  americani &#8220;Padre Antonio&#8221;</a>.<br />
Abbiate Fede: per il vostro desco pretendete solo <a href="http://www.rigattieranera.it/2009/09/17/allevate-conigli-americani-padre-antonio/">&#8220;Padre Antonio&#8221;</a>!</p>
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		<title>Aria acqua e basta</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 14:45:43 +0000</pubDate>
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Una signora di 50 anni che ne dimostra 30, Barbara Moore Pataleewa, abitante a Londra, da anni non mangia più.
Inghiotte solo, ogni tanto, un bicchiere d&#8217;acqua con una goccia di limone. Per il resto se la cava, dice lei, prendendo il sole e assorbendo dall&#8217;aria le radiazioni cosmiche.
Così ha sconfitto la vecchiezza ed è certa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2009/07/le-cronache-figurate.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-518" title="le cronache figurate" src="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2009/07/le-cronache-figurate.jpg" alt="le cronache figurate" width="467" height="66" /></a></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-828" src="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2010/04/aria-acqua.jpg" alt="aria-acqua" width="150" height="185" />Una signora di 50 anni che ne dimostra 30, Barbara Moore Pataleewa, abitante a Londra, da anni non mangia più.<br />
Inghiotte solo, ogni tanto, un bicchiere d&#8217;acqua con una goccia di limone. Per il resto se la cava, dice lei, prendendo il sole e assorbendo dall&#8217;aria le radiazioni cosmiche.<br />
Così ha sconfitto la vecchiezza ed è certa di arrivare almeno a 150 anni.<br />
Venti anni fa mangiava come noi. Poi andò progressivamente riducendo la dieta. Cinque anni fa si nutriva di soli succhi vegetali. Adesso ha rinunciato anche a questi. Naturalmente, durante la guerra, non ha mai adoperato le carte annonarie.<br />
Ogni anno, per ritemprarsi va in Svizzera a &#8220;mangiare pura aria di montagna e a fare scorpacciate di acqua di torrente&#8221;. &#8220;Le cellule del mio corpo - dice - hanno subito una radicale trasformazione. Io sono refrattaria alla fatica, al caldo, al freddo, alla fame e alle malattie&#8221;.<br />
Ammettiamo che tutto questo, riferito dai giornali inglesi, sia vero; si domanda: Che senso ha vivere fino a 150 anni, se non si può mai avere il conforto di una buona bistecca?</p>
<p><em>Si prema <a href="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2010/04/aria-acqua-e-basta.jpg" target="_blank">qui</a> per visionare l’articolo in versione originale.</em></p>
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		<title>I speak english: in profumeria.</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 16:43:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[- Vorrei una bottiglia di profumo. - I should like a bottle of scent. 
- Che genere di profumo, signora? - What kind of perfume, madam? 
- Avete acqua di lavanda? - Have you lavender-water? 
- Sì, signora, abbiamo l&#8217;acqua di lavanda della Atkinson che è la migliore; non le consiglio di prendere le qualità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>- Vorrei una bottiglia di profumo.<em> - I should like a bottle of scent.</em><em> </em></p>
<p>- Che genere di profumo, signora?<em> - What kind of perfume, madam? </em></p>
<p>- Avete acqua di lavanda? <em>- Have you lavender-water? </em></p>
<p>- Sì, signora, abbiamo l&#8217;acqua di lavanda della Atkinson che è la migliore; non le consiglio di prendere le qualità più economiche. <em>- Yes, madam, we have Atkinson&#8217;s lavender-water which is the best; I do not advise you to take the cheaper kinds.</em></p>
<p>- Vorrei anche della vernice per le unghie.<em> - I want also some nail-varnish.</em></p>
<p>- Che colore preferisce? Questa è rosso scuro e queste due tinte sono più chiare. <em>- What colour do you prefer? This is dark red and there two shades are lighter.</em></p>
<p>- Preferisco un rosa pallidissimo. Mi dìa anche della cipria rosa, per piacere.<em> - I prefer a very pale pink. Give me also some pink face-powder, please.</em></p>
<p>- Nient&#8217;altro? Abbiamo un bell&#8217;assortimento di oggetti da toletta: spazzole, sapone, spugne, ecc.<em> - Anything else? We have a fine assortment of toilet-things: brushes, soap, sponges, etc.</em></p>
<p>- Ah sì, ho bisogno di uno spazzolino da denti, me ne dìa uno duro, per piacere, e mi mostri anche una spugna grande da bagno.<em> - Oh yes, I need a tooth-brush, give me a hard one, please, and show me also a large bath sponge.</em></p>
<p>- Ecco signora, può scegliere quel che vuole.<em> - Here, madam, you can choose what you like.</em></p>
<p>- Le dispiacerebbe cambiarmi la retina che presi ieri, è un poco troppo grande per me.<em> - Would you mind changing the hair-net I bought yesterday, it is a little too large for me.</em></p>
<p>- Mi dispiace, signora, ma è contro la nostra regola, e questa retina è già stata portata.<em> - I am sorry, madam, but it is against our rules, and this net has been worn.</em></p>
<p>- Non importa, allora me ne dìa una più piccola.<em> - Never mind, then give me a smaller one.</em></p>
<p style="text-align: center;">* * *</p>
<p>La lingua inglese non sarà più un problema per voi, amiche commesse e gerenti di negozi: con il &#8220;Manualetto di conversazione inglese per il personale di negozi e grandi magazzini&#8221; dell&#8217;Aff.ma Autrice ed esperta in lingue Lilia Giglioli, sarete in grado in men che non si dica di sostenere qualsiasi tipo di dialogo con i turisti che sempre più di frequente affollano la nostra dolce, amata Italia!</p>
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		<title>Mucca stregata</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 14:00:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
A Saint-Denis-La-Chevasse, Francia, una contadina denuncia alla polizia che le hanno stregato una mucca: gli agenti vanno sul posto e constatano che infatti l&#8217;animale dà un latte nero come l&#8217;inchiostro.
Chiamato anche un veterinario, si scopre che è stato il tiro di alcuni vicini i quali a motivo di vecchi rancori le avevano dato una polverina.
Si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2009/07/le-cronache-figurate.jpg"><img class="size-full wp-image-518 alignnone" title="le cronache figurate" src="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2009/07/le-cronache-figurate.jpg" alt="le cronache figurate" width="467" height="66" /></a></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-831" title="mucca stregata" src="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2010/04/mucca-stregata.jpg" alt="mucca stregata" width="96" height="102" />A Saint-Denis-La-Chevasse, Francia, una contadina denuncia alla polizia che le hanno stregato una mucca: gli agenti vanno sul posto e constatano che infatti l&#8217;animale dà un latte nero come l&#8217;inchiostro.<br />
Chiamato anche un veterinario, si scopre che è stato il tiro di alcuni vicini i quali a motivo di vecchi rancori le avevano dato una polverina.</p>
<p><em>Si prema <a href="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2010/04/mucca-stregata-articolo.jpg" target="_blank">qui</a> per visionare l’articolo in versione originale.</em></p>
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		<title>Pensateci&#8230; per favore!</title>
		<link>http://www.rigattieranera.it/2010/03/01/pensateci-per-favore/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 16:27:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rigattiera nera</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[economia domestica]]></category>

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		<category><![CDATA[la Vispa Teresa]]></category>

		<category><![CDATA[saper vivere]]></category>

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		<category><![CDATA[scarpe]]></category>

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		<description><![CDATA[
Le scarpe sono come le persone: un piccolo malanno si rimedia facilmente, un malanno trascurato mette in pericolo la guarigione!
Anche gli abiti devono riposare. Non gettateli come cenci ma affidateli alle stampelle se vorrete ritrovarli freschi e presentabili!
* * *
Amichette  care, abbiate a cuore la vostra personcina e fate tesoro dei saggi consigli della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2010/03/pensateci-per-favore.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-821" title="premete qui per ingrandire l'immaginetta" src="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2010/03/pensateci-per-favore.jpg" alt="pensateci-per-favore" width="420" height="500" /></a></p>
<p>Le scarpe sono come le persone: un piccolo malanno si rimedia facilmente, un malanno trascurato mette in pericolo la guarigione!<br />
Anche gli abiti devono riposare. Non gettateli come cenci ma affidateli alle stampelle se vorrete ritrovarli freschi e presentabili!</p>
<p style="text-align: center;">* * *</p>
<p>Amichette  care, abbiate a cuore la vostra personcina e fate tesoro dei saggi consigli della Vispa Teresa&#8230; ve lo raccomanda la rigattiera nera!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Piccola guida di Roma ad uso del play-boy</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 15:29:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rigattiera nera</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[1965]]></category>

		<category><![CDATA[Jack Matcha]]></category>

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		<category><![CDATA[ore liete]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutta la nostra invidia al play-boy che, beato lui, mette piede per la prima volta in Via Veneto e si vede sfilar davanti le belle, giunoniche donne italiane. Il passatempo preferito del Nostro, nella Città Eterna, sarà infatti proprio quello di starsene seduto al bar lasciando vagare lo sguardo, tra un sorso di cappuccino e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2010/02/guida-playboy.jpg"><img class="size-full wp-image-794 alignleft" title="premete qui per ingrandire l'immaginetta" src="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2010/02/guida-playboy.jpg" alt="premete qui per ingrandire l'immaginetta" width="174" height="300" /></a>Tutta la nostra invidia al play-boy che, beato lui, mette piede per la prima volta in Via Veneto e si vede sfilar davanti le belle, giunoniche donne italiane. Il passatempo preferito del Nostro, nella Città Eterna, sarà infatti proprio quello di starsene seduto al bar lasciando vagare lo sguardo, tra un sorso di cappuccino e l&#8217;altro, su rotondità sculettanti sl marciapiede di fronte. Può anche venirgli una voglia matta di stringere fra le braccia una di queste deliziose creature e allora si ritroverà  tutto scosso da un tremito nell&#8217;ardo sforzo di controllarsi. Dovrà ricorrere all&#8217;aiuto di una doppia grappa (o di una doppia Strega) per far cessare il trmito e intanto si chiederà cosa mai gli stia succedendo.<br />
Non dovrebbe prendere la faccenda troppo sul serio. Dipende dal fatto che sta respirando l&#8217;aria di Roma, il cui potere inebriante supera a volte quello dello champagne, soprattutto se ci si trova nelle immediate vicinanze di un bocconcino che potrebbe passare benissimo per la sorella gemella di Gina Lollobrigida.<br />
[...] E&#8217; impossibile non guardarle queste romane. A parte quei loro sguardi, quei loro occhi scuri, vestono in modo così provocante&#8230; La biancheria è una specie di seconda pelle, e sopra portano delle bluse in cui ce la fanno appena a respirare, e poi delle gonnelline cortissime.</p>
<p><em>I &#8220;PAPPAGALLI&#8221;</em><br />
[...] La caccia qui continua notte e giorno e i romani mandano a carte quarantotto qualsiasi cosa per parteciparvi. Me ne sono capitati sott&#8217;occhio certi diretti ad un appuntamento d&#8217;affari; di colpo, eccoli invertire la marcia, sulla scia di una bellezza. La implora, la vezzeggia, la supplica di concedergli un appuntamento, le urla incredibili complimenti e infine ridotto alla disperazione abbandona la macchina e tutto per seguirla a piedi. Ai vecchi tempi l&#8217;inseguitore poteva anche permettersi un pizzicotto nelle parti molli, in segno della sua stima. Vero, le ragazze non sempre gradivano molto, anche perchè a &#8220;permetterselo&#8221; in genere era il maschio &#8220;pappagallo&#8221; e la scena una fermata di tram o dintorni. Il pizzicotto comunque rientrava nelle regole del gioco. Oggigiorno è un gesto fuorilegge e la maggior parte dei flirt e degli approcci sono condotti con elegante noncuranza. Ma i pappagalli sono dovunque.</p>
<p><em><br />
COSA FARE DOPO IL TRAMONTO</em><br />
La vita notturna di Roma rientra in due categorie.<br />
Della prima fanno parte quei pochi locali lussuosi che quanto ad atmosfera, arredamento e musica stanno al passo con tanti altri night-club europei. Nella seconda rientrano quei postiini dove il povero play-boy non appena vi mette piede si trova subissato da una atmosfera eroticamente insostenibile.<br />
[...] Un capitolo a parte meriterebbe il Piper club, enorme con pedane di plexiglas, sculture Pop, ragazzini beat e i migliori e più scatenati complessi di musica leggera. Se siete giovani, se ce la fate a ballare per quattro ore è il vostro luogo preferito.</p>
<p>CONSIGLI UTILI PER IL PLAY-BOY<br />
Le italiane apprezzano motlo le calze, i profumi francesi, le sigarette americane con filtro, e le radioline a transistor.</p>
<p style="text-align: center;">* * *</p>
<p>Amico scapolo e avventuroso, è dedicata proprio a lei la novissima &#8220;Guida internazionale del playboy&#8221;, l&#8217;opera letteraria attualmente più in voga nelle Americhe! Essa è stata vergata dal leggendario play-boy americano signor Jack Matcha, una vera autorità in campo di viaggi di piacere. Si faccia conquistare e travolgere dalla &#8220;Dolce Vita&#8221; e poi ci scriva: resterà soddisfatto!</p>
<p><em></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come preparare una festa in maschera</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 08:56:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rigattiera nera</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[1949]]></category>

		<category><![CDATA[la Vispa Teresa]]></category>

		<category><![CDATA[ore liete]]></category>

		<category><![CDATA[carnevale]]></category>

		<category><![CDATA[festini]]></category>

		<category><![CDATA[maschere]]></category>

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Una festa in costume è il sogno di tutte le ragazzine vispe e allegre che desiderano non arrivare alla Quaresima senza aver goduto la loro giornata di carnevale.
Comincerete col compilare un elenco degli invitati, badando a non eccedere nel numero specialmente se la vostra casa è piccola e modesta.
Nel fare i vostri inviti direte agli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-778" title="carnevale" src="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2010/02/carnevale.jpg" alt="carnevale" width="582" height="359" /></p>
<p style="text-align: left;">Una festa in costume è il sogno di tutte le ragazzine vispe e allegre che desiderano non arrivare alla Quaresima senza aver goduto la loro giornata di carnevale.<br />
Comincerete col compilare un elenco degli invitati, badando a non eccedere nel numero specialmente se la vostra casa è piccola e modesta.<br />
Nel fare i vostri inviti direte agli amici che per rendere più allegra la festa procurino di intervenire in costume mascherato. Non è necessario che il costume sia ricco e perfetto; con un lungo abito da signora e un velo appuntato sopra un cappello di cartone a forma di cono qualunque graziosa bambina può trasformarsi per l&#8217;occasione in una fata; una tuta da lavoro e un po&#8217; di nerofumo, può fare di una ragazza un divertente spazzacamino.<br />
Non sono che piccoli esempi, ma la fantasia può dettarvi infinite ricette per ottenere con pochi mezzi dei travestimenti di grande effetto. Cercherete anche di convincerli a presentarsi con la maschera o almeno con la mezza maschera sul viso per accrescere divertimento, sorpresa e comicità alla festa.<br />
[…]<br />
Una parola ancora per quanto si riferisce alla decorazione della sala: la pioggia delle stelle filanti gettate da un punto all&#8217;altro della stanza, costituisce la base di ogni addobbo carnevalesco. Una nota gaia sarà data da festoni di foglie verdi, fiorite di crisantemi di carta colorata, la cui preparazione è oltremodo facile. Tagliate delle strisce di carta lunghe ottanta centimetri e alte sette; raddoppiatele quattro volte nel senso della larghezza e, alla distanza di mezzo centimetro l&#8217;uno dall&#8217;altro, fate con le forbici dei tagli di tre centimetri e mezzo di profondità. Sempre con le forbici arrotondate gli angoli dei petali che in tal modo avrete ottenuto e arricciateli appoggiandoli a una superficie ricurva e strisciando il centro di ogni petalo col manico di un uncinetto. Spiegate infine una striscia. Un sottile filo di ferro ricurvo rivestito di un po&#8217; di ovatta e della stessa carta del fiore vi fornirà lo stelo attorno al quale avvolgerete la parte non dentellata della striscia. Legate infine strettamente con un filo e il vostro crisantemo è fatto.<br />
Di effetto sorprendente riescono anche le decorazioni ottenute con mascheroni fatti con zucche svuotate, mele, aranci in cui vengono praticati dei buchi per ottenere occhi, naso e bocca. Truccati con striature colorate, baffi alla giapponese, ciuffi di verdura per capelli, questi volti grotteschi appoggiati su mensole o appesi a fili, pendenti dal soffitto, daranno una nota di straordinaria comicità.</p>
<p style="text-align: center;">* * *</p>
<p>Giorni gai e spensierati quelli di Carnevale! Eccovi, o amichette della Vispa Teresa e signore mamme, Gent.me Clienti della nostra Bottega in Linea, alcuni semplici suggerimenti per le vostre liete festicciole domestiche!<br />
Un augurio per un martedì grasso carico di promesse e di dolci sorprese da parte della vostra Aff.ma rigattiera nera!</p>
<p><em>Si prema <a href="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2010/02/festa-in-maschera.jpg" target="_blank">qui</a> per visionare l’articolo in versione originale.</em></p>
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		<title>Annunciazione: novissima rubrica gastronomica!</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 10:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rigattiera nera</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[miscellanea]]></category>

		<category><![CDATA[réclame]]></category>

		<category><![CDATA[conigli Padre Antonio]]></category>

		<category><![CDATA[cucina d'antan]]></category>

		<category><![CDATA[TourDeFork]]></category>

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		<description><![CDATA[
La rigattiera nera è lieta di annunziarvi che a partire da oggi amministrerà una ghiotta rubrica gastronomica presso la celebre Rivista Letteraria in linea TourDeFork.
Detta rubrica, a cadenza aleatoria, affronterà il tema della cucina d&#8217;antan in chiave filologica, non senza taluni sporadici e velati accenni alla matrice epicureo-dionisiaca dei contributi proposti.
Cogliamo l&#8217;occasione per ringraziare:
- gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-757" src="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2010/02/cucina-dantan.jpg" alt="cucina-dantan" width="315" height="50" /></p>
<p>La rigattiera nera è lieta di annunziarvi che a partire da oggi amministrerà una ghiotta rubrica gastronomica presso la celebre Rivista Letteraria in linea <a href="http://www.tourdefork.net" target="_blank">TourDeFork</a>.<br />
Detta rubrica, a cadenza aleatoria, affronterà il tema della <em>cucina d&#8217;antan</em> in chiave filologica, non senza taluni sporadici e velati accenni alla matrice epicureo-dionisiaca dei contributi proposti.<br />
Cogliamo l&#8217;occasione per ringraziare:<br />
- gli Ill.mi gestori della Stim.ma rivista <a href="http://www.tourdefork.net" target="_blank">TourDeFork</a> per la cortese e squisita ospitalità;<br />
- la nostra sensale, magazziniera ed amanuense signora <a href="http://www.artemisiae.it" target="_blank">artemisia</a> per il certosino contributo in copia (carbone);<br />
- e sopra tutto, Sua Eccellenza il nostro Mecenate <a href="http://www.rigattieranera.it/2009/09/17/allevate-conigli-americani-padre-antonio/">Padre Antonio</a>, senza il cui <a href="http://www.rigattieranera.it/2009/09/17/allevate-conigli-americani-padre-antonio/">Allevamento di conigli americani</a> tutto questo non sarebbe mai stato possibile.</p>
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