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	<title>la rigattiera nera</title>
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	<description>raccolgo tutto. dal 1974.</description>
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		<title>I Raccontini della Giannina: la Lena</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Apr 2012 16:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rigattiera nera</dc:creator>
				<category><![CDATA[1878]]></category>
		<category><![CDATA[pagine rosee]]></category>
		<category><![CDATA[Pasquale Fornari]]></category>
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		<description><![CDATA[La Lena èra figlia di buòna gente, che le volévano tanto béne (mal inteso) che l&#8217;allevàrono molto male. Sì, avèndo essi quell&#8217;ùnica figliuòla, ne contentàrono tutti i capricci. Che avvenne? Quel che dice il provèrbio: Bambina contentata, donna viziata. La Lena crebbe pièna di vizietti, sciamannata, senz&#8217;amore dell&#8217;órdine  e senza vòglia punto di lavorare. L&#8217;órdine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1142 alignleft" title="La Lena" src="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2012/04/la-lena.jpg" alt="" width="245" height="245" />La Lena èra figlia di buòna gente, che le volévano tanto béne (mal inteso) che l&#8217;allevàrono molto male. Sì, avèndo essi quell&#8217;ùnica figliuòla, ne contentàrono tutti i capricci.<br />
Che avvenne? Quel che dice il provèrbio: <em>Bambina contentata, donna viziata</em>. La Lena crebbe pièna di vizietti, <em>sciamannata</em>, senz&#8217;amore dell&#8217;órdine  e senza vòglia <em>punto</em> di lavorare.<br />
L&#8217;<em>órdine</em> è una còsa che non è mai raccomandata abbastanza ad una ragazza. Una dònna che ha lo  spirito dell&#8217;órdine, si può dire che è una dònna <em>ammòdo</em>, perché l&#8217;órdine mantiène la casa.<br />
Ma la Lena non ne aveva punto. Diventata moglie di un impiegatèllo, in pòchi anni andò a cenci lèi, il marito e i figli. Èra veramente la dònna <em>sciatta</em>. Il suo fòrte èra mangiare, dormire e stàrsene là <em>in panciòlle</em>.<br />
Un dì viene a casa il marito per l&#8217;ora dell&#8217;asciòlvere. &#8211; &#8220;Lena, dice, che c&#8217;è da colazione?&#8221; &#8211; &#8220;Guarda nella casseruòla, risponde lèi; ci dèv&#8217;èssere un pò&#8217; di pasticcio avanzato ièri a desinare&#8221;. &#8211; Il marito, siccome avvezzo a questo <em>fare</em>, senz&#8217;altro va alla casseruòla, ne lèva il pasticcio e si mette a mangiare, imboccando insième i suòi bambini.<br />
Mezz&#8217;ora dopo, tanto lui quanto i bambini sono presi da fortìssimi dolori di vèntre. Che è? che non è? si manda pel mèdico. Per maggior disgràzia (si èra in un paesèllo) il mèdico non c&#8217;è, è di fuori lontano. Che si fa? che si dice? Chi suggerisce uòva sbattute in molta acqua; chi farina pura sciòlta nell&#8217;acqua; chi latte e chi altro. Tutti buòni rimèdi. Ma in quella casa non c&#8217;era nulla. Si va per le uòva.<br />
Il tèmpo intanto passa. Il rimèdio pei due bambini è tròppo tardi e dèvono morire. Il marito  solo può <em>rigettare</em> e si libera.<br />
Che fu? La sciatteria della Lena èra tale che lasciò coprire la casseruòla di verderame! Il rèsto viène da sé.</p>
<p style="text-align: center;">* * *</p>
<p>Bimbe! Vi sìa di perpetuo mònito la trista stora della Lena, insieme a gli altri Raccontini de <em>La buòna Giannina -  educata ed istruita</em>. L’ottimo <em>Libro di lettura e di lingua coll’accentatura toscàna</em> per le scuòle femminili dello St.mo Prof. Pasquale Fornari sempre v&#8217;accompagni, ora e ne gl&#8217;anni a venire!</p>
<p><em>Si prema <a href="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2012/04/la-lena-raccontino.jpg" target="_blank">qui</a> per visionare l’articolo in versione originale.</em></p>
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		<title>Oca arrosto per le Santissime Festività</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Dec 2011 15:47:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rigattiera nera</dc:creator>
				<category><![CDATA[1965]]></category>
		<category><![CDATA[Cav. Amedeo Pettini]]></category>
		<category><![CDATA[in cucina]]></category>
		<category><![CDATA[oca]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Sventratela, passatela alla fiamma, lavatela, fatela sgocciolare ed asciugare; introducete nel suo corpo qualche cucchiaio di &#8220;Olio Carli&#8221;, sale e scorza di limone. Così preparata mettetela in casseruola con discreta quantità di &#8220;Olio Carli&#8221; e qualche garofano; spargetevi sopra del sale e lasciatela cuocere lentamente con fuoco sopra e sotto, rivoltandola di quando in quando. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1130" title="oca arrosto" src="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2011/12/oca-arrosto.jpg" alt="" width="721" height="500" /></p>
<p>Sventratela, passatela alla fiamma, lavatela, fatela sgocciolare ed asciugare; introducete nel suo corpo qualche cucchiaio di &#8220;Olio Carli&#8221;, sale e scorza di limone.<br />
Così preparata mettetela in casseruola con discreta quantità di &#8220;Olio Carli&#8221; e qualche garofano; spargetevi sopra del sale e lasciatela cuocere lentamente con fuoco sopra e sotto, rivoltandola di quando in quando.<br />
Allorché sarà ben rosolata, bagnatela con qualche cucchiaiata d&#8217;acqua calda e lasciatela finire di cuocere.<br />
Accomodatela in un piatto versandovi sopra il suo intinto che avrete digrassato e servitela in tavola.</p>
<p style="text-align: center;">* * *</p>
<p>Quest&#8217;oggi si festeggia la Santissima Natività di Nostro Signore: quale migliore occasione per proporre a Voi, Aff.mi Clienti, questo semplice ma assai gustoso piatto della tradizione? L&#8217;autore della preziosa ricetta è il Cav. Amedeo Pettini che oramai da tanti anni allieta le nostre belle tavole italiane con il classico, irrinunciabile suo &#8220;Ricettario Carli&#8221;.<br />
Ringraziamo il nostro carissimo amico e Aff.mo Cliente, signor <a href="http://exfalsoquodlibet.blogspot.com/" target="_blank">Mario Pellacani</a> il quale svariati giorni or sono ci chiedeva come cucinare l&#8217;amato volatile grasso. La nostra risposta giunge con colpevole ritardo ma, nello scusarci per lo spiacevole inconveniente, ne approfittiamo per augurare ad egli, e a Voi Tutti, un lieto Natale e un provvido Anno Nuovo.</p>
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		<title>Vivere: istruzioni per i genitori</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 09:47:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rigattiera nera</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Spesso la bonaria partecipazione di papà e mamma ai giochi innocenti dei piccoli ottiene di più, ai fini della loro educazione, che il loro severo cipiglio. * * * Giovani papà, giovani mamme! Tenete sempre a mente i saggi consigli di Vivere, il volume che non dovrebbe mai mancare &#8211; al pari di un amico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1117" src="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2011/10/vivere-genitori.jpg" alt="" width="600" height="800" /></p>
<p>Spesso la bonaria partecipazione di papà e mamma ai giochi innocenti dei piccoli ottiene di più, ai fini della loro educazione, che il loro severo cipiglio.</p>
<p style="text-align: center;">* * *</p>
<p>Giovani papà, giovani mamme! Tenete sempre a mente i saggi consigli di <em>Vivere</em>, il volume che non dovrebbe mai mancare &#8211; al pari di un amico fidato &#8211; al vostro fianco. Ringraziamo di cuore la signora <a href="www.domitillaferrari.com" target="_blank">Domitilla</a>, l&#8217;Aff.ma amica che ci ha fatto generosissimo dono di questo prezioso contributo.</p>
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		<title>Il personale domestico: consigli per lui</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 15:55:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rigattiera nera</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due esempi (figg. 1 e 2) di come dovrebbe vestire il vostro domestico: calzoni neri e giacca di diverso colore, a seconda che si occupi delle normali faccende domestiche o serva in tavola. Nel primo caso  la giacca sarà a fondo bianco con righine colorate (fig. 1); nel secondo, rigorosamente bianca, con bottoni d&#8217;oro (fig. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1110" title="il personale domestico maschile" src="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2011/07/personale-domestico-maschio.jpg" alt="" width="500" height="403" /></p>
<p>Due esempi (figg. 1 e 2) di come dovrebbe vestire il vostro domestico: calzoni neri e giacca di diverso colore, a seconda che si occupi delle normali faccende domestiche o serva in tavola.<br />
Nel primo caso  la giacca sarà a fondo bianco con righine colorate (fig. 1); nel secondo, rigorosamente bianca, con bottoni d&#8217;oro (fig. 2).<br />
Per la mattina e durante le pulizie di casa il domestico indossa (sempre sui pantaloni scuri) un giubbotto con il davanti rigato e maniche e parte posteriore in tinta unita, scura (fig. 3).</p>
<p style="text-align: center;">* * *</p>
<p>Alcuni giorni or sono, in Bottega si discorreva di abbigliamento consigliato al <a href="http://www.rigattieranera.it/2011/06/21/il-personale-domestico/" target="_blank">personale domestico di sesso femminile</a>. Il nostro aff.mo cliente e amico sig. Mario Pellacani  ci poneva in quella circostanza un interessante quesito: &#8220;anche il mio maggiordomo può indossare un grembiulone a righe bianche e rosse o blu?&#8221;. Ci scusiamo con l&#8217;interessato per la tardiva risposta, motivata però da un nobile proposito: quello che ci ha risolte a interpellare la stessa Ill. ma Donna Letizia, autrice del volume <em>Il grande libro della casa (</em>la più completa e moderna enciclopedia per la signora italiana), per la soluzione del dilemma. Cogliamo l&#8217;occasione per ringraziare vivamente la sempre cortesissima autrice che ci ha fornito questa esauriente risposta, finemente illustrata.</p>
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		<title>Il personale domestico: consigli per lei</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 13:34:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rigattiera nera</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il grembiule nero tradizionale è ormai un po&#8217; sorpassato: si preferiscono le tinte chiare o, tra quelle scure, il blu e il marrone. Ecco (fig. 1) una graziosa camerierina con grembiule blu scuro, completato da un collettino e da un grembiulino bianco guarnito di pizzi. Se preferite vestire la vostra domestica in chiaro, l&#8217;azzurro, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1100" title="abbigliamento consono" src="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2011/06/personale-domestico.jpg" alt="abbigliamento consono" width="500" height="403" /></p>
<p>Il grembiule nero tradizionale è ormai un po&#8217; sorpassato: si preferiscono le tinte chiare o, tra quelle scure, il blu e il marrone.<br />
Ecco (fig. 1) una graziosa camerierina con grembiule blu scuro, completato da un collettino e da un grembiulino bianco guarnito di pizzi.<br />
Se preferite vestire la vostra domestica in chiaro, l&#8217;azzurro, il rosa, il verdino e anche i tessuti a quadretti sono indicatissimi. Naturalmente qualunque tipo di &#8220;vestaglietta&#8221;, al momento di servire in tavola, sarà completata dal grembiulino bianco (fig. 2).<br />
Per fare le pulizie di casa, invece adattissimo il grembiulone a righe bianche e rosse o blu (fig. 3).</p>
<p style="text-align: center;">* * *</p>
<p>E&#8217; con grande orgoglio che vi presentiamo <em>Il grande libro della casa,</em> la più completa e moderna enciclopedia per la signora italiana, curata dell&#8217;Ill.ma autrice Donna Letizia. Carissime amiche, accettate il consiglio della vostra rigattiera nera: acquistate tosto questa indispensabile opera. E il vostro regno non avrà più segreti!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Agnello arrosto</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Apr 2011 15:40:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rigattiera nera</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; qui la Pasqua con le sue viole, le sue primule, ed i suoi rami di pesco fioriti; ma anche con i suoi belati imploranti dei tanti e tanti agnelli che saranno macellati, e non solo per sfamare la vorace umanità, ma anche per assecondare le secolari usanze che esigono non manchi, al gran pranzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0.1pt 0cm;"><img class="size-medium wp-image-1089 alignleft" title="piatti di carne" src="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2011/04/petronilla-carne-229x300.jpg" alt="piatti di carne" width="183" height="240" />E&#8217; qui la Pasqua con le sue viole, le sue primule, ed i suoi rami di pesco fioriti; ma anche con i suoi belati imploranti dei tanti e tanti agnelli che saranno macellati, e non solo per sfamare la vorace umanità, ma anche per assecondare le secolari usanze che esigono non manchi, al gran pranzo pasquale, l&#8217;agnello arrostito.<br />
Se anche voi aveste già progettato di preparare per la bella festa di primavera l&#8217;arrosto tradizionale; e se, anziché presentarlo con la salsa di menta (come ci insegnò l&#8217;amica mia siciliana), voleste presentarlo in una veste nuova e assai profumata&#8230;</p>
<p>Comperate agnello (o capretto); e comperatene possibilmente tutta la metà anteriore o, se pochi fossero i commensali, la sola metà di essa. Rompetene, con il coltello, qua e là le costole e lardellatene la polpa; cioè bucatela in parecchi punti con un coltello appuntito; allargate ogni buco introducendovi il dito; e spingete le profondo di ogni buco o un pezzetto di prosciutto crudo e grasso, od un chiodo di garofano ed un pezzettino assai piccolino di aglio. Mettete la carne in una casseruola possibilmente di rame; aggiungete un cucchiaio non colmo di burro, due di olio d’oliva, un mestolo di brodo (o di acqua) e sale abbondante; ponete la casseruola scoperchiata a fuoco piuttosto alto; e rivoltatevi di tratto in tratto l’arrosto. Quando lo vedrete lievemente dorato, sollevatelo con il forchettone; stendete sul fondo della casseruola un pizzico di prezzemolo, tre steli di sedano, due carote trite, una cipolla affettata fine, tre foglie di salvia, due di alloro, un ramoscello di basilico, ed uno di timo; riponete sopra le verdure la carne; distribuitevi sopra un pizzico di pepe, uno di cannella, ed uno di noce moscata; aggiungete un mestolo di brodo (o d’acqua) e… Nella vostra cucina, troneggia un focolare con il suo focherello e le sue brage? Stendete allora sulla casseruola un foglio di carta; incoperchiatela; e ponetela su brage e con brage sul coperchio. Non possedete fuoco e brage? Ponete allora la casseruola o scoperchiata in forno caldo, o non completamente incoperchiata su fuoco non tanto alto e, in questo caso, rivoltatevi assai spesso l’arrosto. Toglietelo quando lo vedrete ben cotto; ponetelo sul piatto di portata che terrete al caldo sopra una pignattella d’acqua bollente; aggiungete un altro ramaiolo di brodo (o di acqua) alle verdure rimaste nella casseruola; fate bollire per 5 minuti; setacciate; versate il setacciato sopra la carne che attende sul piatto; e potrete allora presentare in tavola un arrosto che avrà il doppio pregio d’un sapore ultra prelibato e di un profumo sommamente aromatico; di un profumo che – spandendosi per il tinello – porterà anche a voi, amichette mie, ai vostri maritini, ed ai vostri figlioli adorati, l’augurio di una Pasqua lieta e tranquilla da parte dell’amica Petronilla.</p>
<p style="margin: 0.1pt 0cm; text-align: center;">***</p>
<p style="margin: 0.1pt 0cm;">E con questa gustossima ricetta offertaci dalla Stim.ma Autrice nonché carissima amica signora Petronilla giunga a voi, Aff.mi clienti, anche il nostro augurio di una felice Santa Pasqua di Resurrezione!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Salsa RUBRA</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2011 17:01:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rigattiera nera</dc:creator>
				<category><![CDATA[1941]]></category>
		<category><![CDATA[in cucina]]></category>
		<category><![CDATA[La domenica del Corriere]]></category>
		<category><![CDATA[réclame]]></category>
		<category><![CDATA[ketchup]]></category>
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		<category><![CDATA[salsa rubra]]></category>

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		<description><![CDATA[*** La salsa RUBRA (Ketchup) è composta con pomidoro freschi, purissimo aceto di vino, sale e spezie. RUBRA serve da salsa piccante, condisce tutto, rende tutto appetitoso, fragrante, saporito. Adoperate la salsa RUBRA invece dell&#8217;olio e del burro: avrete un condimento saporito, sano, piccante, appetitoso, economico. Restituite i vetri vuoti. Diminuite lo spreco del vetro. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2011/04/salsa-rubra.jpg"><img class="size-full wp-image-1074 alignnone" title="premete qui per ingrandire l'immaginetta" src="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2011/04/salsa-rubra.jpg" alt="salsa rubra" width="273" height="630" /></a></p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p>La salsa RUBRA (Ketchup) è composta con pomidoro freschi, purissimo aceto di vino, sale e spezie.<br />
RUBRA serve da salsa piccante, condisce tutto, rende tutto appetitoso, fragrante, saporito.<br />
Adoperate la salsa RUBRA invece dell&#8217;olio e del burro: avrete un condimento saporito, sano, piccante, appetitoso, economico.<br />
Restituite i vetri vuoti. Diminuite lo spreco del vetro. Restituite la bottiglia vuota RUBRA al vostro fornitore, egli ve ne consegnerà in cambio una piena a prezzo ridotto.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Questa réclame è gentilmente offerta dalla rivista La domenica del Corriere.</em><em><br />
Se tra Voi gentili lettori vi fosse qualcuno debole di vista, si  consiglia di premere sulla réclame per ingrandirla e agevolarne la  lettura.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Modo razionale di fasciare il bambino</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Mar 2011 17:03:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rigattiera nera</dc:creator>
				<category><![CDATA[1956]]></category>
		<category><![CDATA[economia domestica]]></category>
		<category><![CDATA[Elisabetta Randi]]></category>
		<category><![CDATA[pagine rosee]]></category>
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		<description><![CDATA[* * * E&#8217; dedicata a voi, dolci e ancora inesperte neo mamme, questa dettagliatissima e semplice spiegazione per fasciare in piena sicurezza e assoluta razionalità il vostro roseo bebé! Con i più teneri auguri e le più sincere felicitazioni da parte della rigattiera nera e della signora Elisabetta Randi, Stim.ma Autrice dell&#8217;utilissimo manuale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1064" title="come fasciare correttamente il vostro bebé" src="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2011/03/fasciatura.jpg" alt="premete qui per ingrandire l'immaginetta" width="600" height="900" /></p>
<p style="text-align: center;">* * *</p>
<p>E&#8217; dedicata a voi, dolci e ancora inesperte neo mamme, questa dettagliatissima e semplice spiegazione per fasciare in piena sicurezza e assoluta razionalità il vostro roseo bebé! Con i più teneri auguri e le più sincere felicitazioni da parte della rigattiera nera e della signora Elisabetta Randi, Stim.ma Autrice dell&#8217;utilissimo manuale di economia domestica &#8220;Il tuo nido&#8221;.</p>
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		<title>Le chiacchiere delle sirene</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 16:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rigattiera nera</dc:creator>
				<category><![CDATA[1970]]></category>
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		<category><![CDATA[Nonna Papera]]></category>
		<category><![CDATA[ore liete]]></category>
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		<description><![CDATA[Non seguiremo Ulisse nel suo lungo e faticoso peregrinare da un porto all&#8217;altro: impiegheremmo dieci anni. Tanti infatti gliene occorsero per tornare a casa. E neppure Nonna Papera potrebbe dedicare una ricetta a ogni avventura vissuta e sofferta dal nostro eroe alla ricerca disperata, per terra e per mare, della sua amata ltaca. Però abbiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1055" title="ulisse e le sirene" src="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2011/02/sirene.jpg" alt="ulisse e le sirene" width="600" height="229" /></p>
<p>Non seguiremo Ulisse nel suo lungo e faticoso peregrinare da un porto all&#8217;altro: impiegheremmo dieci anni. Tanti infatti gliene occorsero per tornare a casa. E neppure Nonna Papera potrebbe dedicare una ricetta a ogni avventura vissuta e sofferta dal nostro eroe alla ricerca disperata, per terra e per mare, della sua amata ltaca. Però abbiamo pensato che qualcosa si dovesse pur dire dell&#8217;Odissea e citare almeno un episodio: quello delle Sirene. Le Sirene avevano un debole per i naviganti: infatti appena scorgevano una nave incroci are nelle loro acque si mettevano a cantare. E cantavano così bene che i marinai, lasciate perdere le manovre, si gettavano in mare e&#8230; andavano in pasto ai pesci. Ma Ulisse, quel furbacchione, conoscendo il debole delle Sirene, si fece forte e obbligò i suoi compagni a turarsi gli orecchi con &#8220;batuffoli&#8221; di cera e si fece da loro legare all&#8217;albero della nave. Fu così che quelle birichine restarono con un palmo di naso e noi con&#8230; una ricetta in più, fatta su misura soprattutto per i giorni di Carnevale, di bel tempo e di &#8220;non&#8221; compleanno.</p>
<p><strong>Che cosa occorre:</strong><br />
gr 350 farina bianca; 3 uova; 3 cucchiai di zucchero; 3 cucchiai di vino bianco secco; un pizzico di sale; olio e zucchero al velo.</p>
<p><strong>Come si procede:</strong><br />
in una zuppiera, o su una spianatoia o su una grande carta pesante appoggiata al piano del tavolo, disponete la farina a fontana. Nel centro ponete le uova intere (ma senza guscio), lo zucchero e il sale. Mescolate e impastate bene gli ingredienti aggiungendo poco alla volta il vino, lavorando prima con un cucchiaio di legno poi con le mani (pulite!) fino a ottenere una palla di pasta omogenea. Sistematela sul piano del tavolo e stendetela con un matterello (in mancanza di questo con una bottiglia vuota). Stendete, stendete fino a ridurre la palla in uno strato molto sottile. Tagliatelo a strisce irregolari larghe cm 3-4 e lunghe cm 7-8. Preparate in un tegame, meglio se dotato di un lungo manico, dell&#8217;olio che farete scaldare a fuoco vivo. Quando l&#8217;olio sarà bollente versate tante strisce di pasta quante ne può contenere la padella e toglietele quando le vedrete ben dorate. Appoggiatele man mano su un piatto ricoperto da una carta, del tipo carta da zucchero cioè assorbente, in modo che le chacchiere perdano l&#8217;unto, e spolverate di zucchero al velo.</p>
<p style="text-align: center;">* * *</p>
<p><span id="search" style="visibility: visible;">Chiacchiere, bugie, crostoli, sfrappole, galani&#8230;<em> </em>Come si chiamano, cari ragazzi, nella vostra regione, i più ghiotti tra i dolcetti carnascialeschi? Qualunque sia la ghiotta risposta, preparate tosto un bel piattone fragrante di queste leggerissime delizie: <em> </em></span>è tornato il Carnevale e Nonna Papera vi insegna a festeggiarlo &#8220;come si deve&#8221;! Cogliamo l&#8217;occasione per riferire un affettuoso saluto alla carissima amica, signora <a href="http://www.facebook.com/pages/Le-voci-di-Petronilla/105885359478929?ref=ts" target="_blank">Alessandra</a>, cui Nonna Papera rivolge il più dolce dei pensieri e la dedica di questa ottima ricetta.</p>
<p><em>Si prema <a href="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2011/02/chiacchiere-sirene.jpg" target="_blank">qui</a> per visionare l’articolo in versione originale.</em></p>
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		<title>Nuove avventure di Spifferino</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 08:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rigattiera nera</dc:creator>
				<category><![CDATA[1974]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere dei Piccoli]]></category>
		<category><![CDATA[ore liete]]></category>
		<category><![CDATA[pagine rosee]]></category>
		<category><![CDATA[piccoli eroi]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[metrò]]></category>
		<category><![CDATA[professor Adelmo Moroni]]></category>
		<category><![CDATA[uomini alti]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[* * * Bambini! Avete visto? Proprio così, è tornato Spifferino con le sue nuove e divertenti avventure! A proposito, lo sapevate che lo zucchero ha 200 anni? E che in Germania esiste un club per gli uomini alti? E che in Giappone esiste addirittura un ristorante dedicato ai cagnolini? O ancora, che il modernissimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1023" title="Spifferino bis" src="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2011/02/spifferino-bis.jpg" alt="Spifferino bis" width="668" height="948" /></p>
<p style="text-align: center;">* * *</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Bambini! Avete visto? Proprio così, è tornato Spifferino con le sue nuove e divertenti avventure! A proposito, lo sapevate che lo zucchero ha 200 anni? E che in Germania esiste un club per gli uomini alti? E che in Giappone esiste addirittura un ristorante dedicato ai cagnolini? O ancora, che il modernissimo metrò di Milano è ahimé il più piccino al mondo? Insomma, è proprio il caso di dirlo: W Spifferino!</p>
<p style="text-align: justify;">Si ringrazia, come ormai di consueto, il carissimo ed Aff.mo professor Adelmo Moroni che ancora una volta ci ha permesso di giuocare con il nostro e vostro amichetto favorito!</p>
]]></content:encoded>
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