Una giovane signora, che mi aveva invitata con altre amiche per il tè, mi descriveva, indignata, le pessime maniere dei bambini di una sua cognata: maleducati, prepotenti e, soprattutto, impossibili a tavola.
Mentre lei si sfogava, suo figlio – quattro anni – tuffava le dita nella crema di una meringa e se ne impiastricciava il viso. Ogni tanto la madre si interrompega per rivolgergli un distratto rimprovero di cui, beninteso, egli non teneva conto. E io ne deducevo quello che leggendomi ne deducete anche voi, cioè che i bambini maleducati sono sempre, ahimè, “quelli degli altri”.
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Mamme! Che nessuno abbia mai a dolersi dei figliuoli vostri! Tenetelo bene a mente e seguite alla lettera i preziosi consigli della nostra lodatissima autrice Donna Letizia che con il suo novissimo manualetto “Il Saper Vivere” sarà al vostro fianco in ogni situazione, come l’amica saggia e fidata che tutte vorremmo.
La Gilda èra un’amica della Giannina, ma aveva qualche annetto in più. Era bravina assai a vestire le bàmbole. Le vestiva pròprio di mòda, come fosse una sarta finita. Perciò la Giannina e altre ragazze si facevano ajutare da lèi ad agghindare le bambole loro. La Gilda volentièri vi si prestava: èra tanto gentile; e non è a dire se la aveva lavoro.