
I bambini devono crescere e svilupparsi, correre e saltare, e tutto ciò che inceppa i loro movimenti va lasciato da parte: quindi non cinture troppo strette alla vita, non maniche troppo attillate, non alti colletti; una vesticciuola a sacco di stoffa morbida e calda per l’inverno, leggera per l’estate; mai troppo leggera però; in quell’età è più facile il sudore e una mammina intelligente preferisce prevedere che provvedere al malessere delle sue creature.
Il vestiario bianco è certo il preferibile nell’età dell’innocenza, del candore; ma non tutti possono permettersi questo lusso; occorre però una prudente scelta dei colori; sempre preferibili le tinte dolci, un po’ smorzate, tutt’al più l’azzurro marino che conserva il pulito: sono anche carini i quadretti bianchi e neri per la scuola.
Sono d’impareggiabile utilità gli ampi grembiali bianchi per casa e neri per le ore di studio, perchè sono facili a lavarsi e permettono di serbare nette le vesticciuole anche un po’ eleganti. [...]
Per i cappelli è più mutevole la moda; nei climi freddi però sono sempre preferibili d’inverno i cappucci, ma non di stoffa troppo pesante; bisogna che le giovani testoline siano sempre mantenute fresche, se non si vuole rendere facili i raffreddori e impedire la crescita dei capelli. Per l’estate, le cappelline di paglia fiorentina incorniciano così leggiadramente i freschi volti rosei e paffutelli!…
L’uso ha introdotto per i bimbi le scarpette basse; ma non mi pare pratico; è più facile che il piede si storca e prenda cattive abitudini, più tardi noiose e difficili a perdersi.
Ora, bimbe e maschietti portano guanti; e io approvo questa usanza, perchè non v’è niente di più sgradito che il contatto di quelle picole mani quasi sempre sudate e non sempre nettissime.
Il vestiario dei maschi è proprio uniforme; la marinara bianca, azzurra o anche nera col sottogola colorato.
Per fortuna s’è perso l’uso di far loro indossare i calzoni lunghi prima dei tredici o quattordici anni; sembravano scimiotti e muovevano le risa quando la pretendevano già a giovanotti.
Sono pure molto carini i vestiti all’inglese; calzoni stretti al ginocchio, scarpette di pelle lucida, calze nere, giacchetta corta uso smoking, e colletto bianco rivoltato e tondo che lascia libero il collo fresco e robusto.
Per il cappello, d’inverno, la berrettina molle, d’estate la marinara a larghissima falda per i più piccini, più stretta per gli altri.
Il corredo di biancheria per i bambini varia certo secondo le fortune, per tutti però è pratico non farlo molto abbondante; crescono ogni giorno e, potendo, è assai più piacevole far roba nuova che non scucire calze, allungare, rattoppare continuamente.
Fino ai dieci o dodici anni sono indicatissime, tanto per i maschi che per le femminuccie, le lunghissime camicie da notte, igieniche e decenti.
È una importazione inglese, che tutte le mamme italiane vanno adottando.
* * *
Tenete all’eleganza e al decoro della vostra figliolanza? Fate bene, poiché una figuretta vestita con semplicità e gusto rivela della vostra famiglia molto più dei vostri gioielli.
Seguite i consigli della nostra Aff.ma Autrice Mantea ne Le buone usanze e un bel giorno anche i vostri bimbi, ormai adulti, ve ne renderanno grazie.