
Due esempi (figg. 1 e 2) di come dovrebbe vestire il vostro domestico: calzoni neri e giacca di diverso colore, a seconda che si occupi delle normali faccende domestiche o serva in tavola.
Nel primo caso la giacca sarà a fondo bianco con righine colorate (fig. 1); nel secondo, rigorosamente bianca, con bottoni d’oro (fig. 2).
Per la mattina e durante le pulizie di casa il domestico indossa (sempre sui pantaloni scuri) un giubbotto con il davanti rigato e maniche e parte posteriore in tinta unita, scura (fig. 3).
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Alcuni giorni or sono, in Bottega si discorreva di abbigliamento consigliato al personale domestico di sesso femminile. Il nostro aff.mo cliente e amico sig. Mario Pellacani ci poneva in quella circostanza un interessante quesito: “anche il mio maggiordomo può indossare un grembiulone a righe bianche e rosse o blu?”. Ci scusiamo con l’interessato per la tardiva risposta, motivata però da un nobile proposito: quello che ci ha risolte a interpellare la stessa Ill. ma Donna Letizia, autrice del volume Il grande libro della casa (la più completa e moderna enciclopedia per la signora italiana), per la soluzione del dilemma. Cogliamo l’occasione per ringraziare vivamente la sempre cortesissima autrice che ci ha fornito questa esauriente risposta, finemente illustrata.

E’ qui la Pasqua con le sue viole, le sue primule, ed i suoi rami di pesco fioriti; ma anche con i suoi belati imploranti dei tanti e tanti agnelli che saranno macellati, e non solo per sfamare la vorace umanità, ma anche per assecondare le secolari usanze che esigono non manchi, al gran pranzo pasquale, l’agnello arrostito.

Bella sorpresa durante l’inverno, e nell’occasione d’una festicciola tra figlioli, veder comparire, su di un piatto, una candida, spumosa montagna di lattemiele con il suo classico contorno: “coni di cialdoni”!

