C’è una povera capanna senza fuoco
e di mamma un canto fioco.
Tutta pura, tutta bianca, tanto stanca
Maria veglia il suo Bambino;
San Giuseppe le è vicino!
E c’è il bove e l’asinello
che riscaldan del loro fiato
il divino nuovo Nato.
Dentro il fieno
dorme il pargolo beato
mentre su nel ciel sereno
passan gli angeli cantando:
- Gloria gloria gloria a Dio
e la pace in ogni cuore
che lo preghi umile e pio con fervore!
Ora su nel ciel stellato par s’accenda un gran fulgore;
è la stella del Signore
che ai Pastor segna la via di Betlemme.
Quanta gente, quanta gente!
Ognun dona, ognun s’inchina
riverente al Bambinello,
e più buono ognun si sente, più felice
mentre il Pargolo divino,
alza il roseo suo ditino: benedice.
O dolcissimo bambino Gesù mio,
in ginocchio sono anch’io
come un povero Pastore
per offrirti tutto il cuore,
ma tu ascolta il mio pregare:
dona a tutti il Tuo sorriso
dona a tutti il Tuo perdono
fa che ognuno torni buono su la via del Paradiso.
Che ci sia per tutto il pane,
che nessuno abbia più fame,
e dal pianto e dal dolore,
oh per tutti sbocci un fiore!
* * *
Un carissimo augurio di Buon Natale dalla rigattiera nera e da tutta la redazione della rivista “La casalinga brava massaia” che ci ha gentilmente offerto questa bellissima poesia!