
Sventratela, passatela alla fiamma, lavatela, fatela sgocciolare ed asciugare; introducete nel suo corpo qualche cucchiaio di “Olio Carli”, sale e scorza di limone.
Così preparata mettetela in casseruola con discreta quantità di “Olio Carli” e qualche garofano; spargetevi sopra del sale e lasciatela cuocere lentamente con fuoco sopra e sotto, rivoltandola di quando in quando.
Allorché sarà ben rosolata, bagnatela con qualche cucchiaiata d’acqua calda e lasciatela finire di cuocere.
Accomodatela in un piatto versandovi sopra il suo intinto che avrete digrassato e servitela in tavola.
* * *
Quest’oggi si festeggia la Santissima Natività di Nostro Signore: quale migliore occasione per proporre a Voi, Aff.mi Clienti, questo semplice ma assai gustoso piatto della tradizione? L’autore della preziosa ricetta è il Cav. Amedeo Pettini che oramai da tanti anni allieta le nostre belle tavole italiane con il classico, irrinunciabile suo “Ricettario Carli”.
Ringraziamo il nostro carissimo amico e Aff.mo Cliente, signor Mario Pellacani il quale svariati giorni or sono ci chiedeva come cucinare l’amato volatile grasso. La nostra risposta giunge con colpevole ritardo ma, nello scusarci per lo spiacevole inconveniente, ne approfittiamo per augurare ad egli, e a Voi Tutti, un lieto Natale e un provvido Anno Nuovo.
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Sempre-premurosa Rigattiera,
come gia’ dissi non vi puo’ essere ritardo alcuno nella sempre attuale cucina dei volatili che rallegrano i bimbi sull’aia e gli adulti sul desco.
Febbrili ricerche da Apicio a Platina mi tennero lontano dal sempre valido Ricettario Carli di cui pure i miei avi sono da lustri affezionatissimi clienti.
Quanto a digrassar l’oca, il tempo tra una Santissima Nativita’ e la prossima potrebbe forse essere bastevole all’improba impresa.
Ri-ringraziandola non posso non porgerLe sin d’ora gli auguri per un appagante prossimo anno venturo.
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