Amica mia,
le tue lacrime mi cadono come gocce di lava sul cuore.
No, cara, non piangere. Sei così giovane, così bella, così simpatica! Non dire nemmeno che non soffro. Se soffro! Mi sembra di morirne. Eppure io debbo cedere, io debbo convenire, pel tuo bene, che un matrimonio tra noi non sarebbe felice più per te che per me.
Le contrarietà della famiglia, la diversa condizione che ti renderebbe un po’ spostata, almeno per un certo tempo, le difficoltà pecuniarie che renderebbero più aspra la situazione, e che non si potrebbero evitare perchè la famiglia mi minaccia di crearmene, e non poche, tutto questo demolirebbe credilo questo tuo grande amore per me.
Ti sembro crudele, ma invece sono pietoso. Forse sono anche debole, ma lo sono per te. Io sono pronto a combattere, ma tu sei troppo fragile, e troppo degna di rimanere bella per sciuparla in una lotta così penosa.
Coraggio, cara, coraggio. Tra un po’ di tempo, saremo buoni amici e ne saremo soddisfatti.
* * *
“Ah! Un segretario galante? Di questi tempi?” Ci par quasi di udire. Ma anche l’amore, pur sincero e appassionato, necessita talvolta di un qualche spunto per esprimere a parole ciò che il cuor non sa dire! E’ questa l’intenzione, e il grande merito, del delizioso volumetto Amor mio! (Modelli, spunti, frasi, imagini della corrispondenza amorosa), l’ultima e straordinaria fatica del rinomato Istituto Hermes Editore di Milano. Una preziosa fonte di ispirazione pe’ gl’innamorati d’ogni età ed estrazione sociale.
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etichette: amore, corna, letterine, segretario galante
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Accipicchia però, che stronzo.
@mfisk: stronzo per il 1943, ma nel 2003 soppiantato da un sms recante il messaggio: “ma vaffanculo va” :D
Al rinomato Istituto Hermes il celebre Balzac gli fa un baffo, prosaicamente parlando.
Cari signori,
la vita di una giovane donna è costellata d’amarezza. Vi sia di mònito questo scritto.
Signor Mario, neppure il Reader’s Digest osò tanto!
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