Sono, le rughe, quelle deprecabili magagne, che - appena appaiono - si vorrebbero cancellare, o almeno trattenere nel loro veloce galoppare.
Nell’illusione di trattenerle, le lussuriose matrone di Roma usavano (quand’eran sole) impiastricciarsi la notte il viso con farina di piselli e latte scremato che tenevan aderente alla pelle con fasce di lino; e, nella stessa illusione, usano anch’oggi, alcune, applicarsi di notte, sulla pelle o bistecche crude o la maschera di Poppea (che preparano bollendo in olio farina di segale e che tolgono al mattino con latte tiepido) o fasce di gomma elastica che tengono loro strettamente impacchettati fronte, mento e naso.
Usano anche, quelle che non possono dedicare al loro volto nè ore ed ore nè nottate intiere, massaggiare le rughe da poco apparse con un dito unto di lanolina, ma massaggiarle leggermente, e sempre secondo il decorso delle rughe stesse. Massaggiare, cioè, dalla tempia all’angolo dell’occhio le rughe “zampa d’oca”, trasversalmente quele della fronte e dal mezzo del mento verso l’orecchio quelle lievi apparse nella parte inferiore del volto.
Usano infine, per i loro facciali massaggi, quelle che ai medicamenti semplici (qual è la lanolina) preferiscono i costosi e complicati, la famosa pomata antirughe della quale ecco la ricetta: Midollo di bue gr. 25, olio di mandorle dolci gr. 45, spermaceti (o grasso di balena) gr. 20, cera bianca gr. 2, acido salicilico gr. 0,20 ed essenza di limone (o di bergamotto) gocce 30.
* * *
Un medico in famiglia? E non solo un medico di famiglia? Non tema, signora, l’ingiuria del tempo o le bizze del corpo: il dottor Amal ha un consiglio e un rimedio per ogni fastidioso acciacco. Tenga sul comodino o nella toeletta il prezioso volumetto Parla il dottor Amal… su malucci e malanni e nulla avrà da temere!
etichette: dottore, grasso di balena, midollo di bue, rughe
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Esimia Rigattiera,
qual premura Lei mostra nell’affrontare i tanti crucci che affliggono l’essere umano oggidi’!
Non manchero’ certo di farmi procurare una copia di questo prezioso manuale medico, la cui efficacia e’ senza dubbio provata dal fatto che sia Lei a consigliarcelo (tra l’altro, la composizione della pomata antirughe illustrata al termine del Suo delizioso intervento tanto mi rammenta la ricetta del buon risotto collo zafferano che mangiavo una volta).
Mi permetta pero’ una domanda un tantino audace, ma non fuori luogo nell’anno 1941: ma questo dottor Amal, non sara’ per caso uno di quei cari abissini cui l’Impero Italiano sta offrendo molteplici opportunita’ di istruirsi e praticare nobili mestieri, quale e’ senza dubbio l’Arte Medica, grazie all’incessante attivita’ del Ministero delle Colonie?
Sempre cordialmente
Mario Pe(l)lacani
Chiedo umilmente venia, solo ora vengo informato dell’illustrissima attivita’ dell’egregia dott.ssa Amalia Moretti.
Un prostrato
Mario Pe(l)lacani
noi avere proposta di lavoro molto interesante per voi signor mario
Gent. KGB,
capisco lo stato d’indigenza in cui versa la sua organizzazione dopo lo sfaldamento del bel paese dei Romanof(f) e la conseguente difficolta’ nell’aggiornare le preziose informazioni da voi possedute, ne’ non vorrei tediare oltre in questa deliziosa Bottega a causa della mia precedente impreparazione, ma cio’ che lei suggerisce appare piu’ una estraploazione da quei films americani con Rosselle varie, in luogo dei piu’ raffinati stilemi in auge nel 1941 (un piccolo campionario dei quali puo’ vedere qui, o qui, o qui, o qui, o qui) cui ironicamente (forse un poco cinicamente) e con colpevole leggerezza mi riferivo.
Sempre prostrato
Mario Pe(l)lacani
O Mario, non ti curar di loro, ma guarda e passa!
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