E, poichè ho accennato alle persone di servizio, debbono ricordarsi, miei piccoli lettori, – le piccole lettrici sono comprese, – che i primi giudici della educazione dei padroni sono i servitori. Li stiano a sentire quando discorrono in anticamera colla cameriera dei loro piccoli amici:
- E così come va, Teresita? Si trova bene in questa casa?
- Così, così, veda (cameriera e servitori si danno, sempre del lei). Per la signora, è come servire la Madonna, il signore, lui, non dice mai nulla. Ma i bambini, che tempesta!
- Non sono buoni?
- Punto. E che mala grazia! «Teresita questo; Teresita quello; Va; vieni; fa.» Comandano come sultani; e mai una buona parola.…
- Ah! da noi poi è differente. Tutto quel che domandano è per favore, e per ogni servizio: «Grazie, Giannotto.»
- Quelli sono bambini per bene!
Glì altri no; hanno capito, miei piccoli lettori? Dappertutto c’è da ìmparare.
Ma badino; si parla ancora. Vogliamo ascoltare dell’altro? Chissà che ci sia ancora qualche cosuccia di buono. È la Teresita che riprende:
- I padroncini della Caterina sono buoni.
- Oh! quelli poi sono troppo buoni. Li ha visti mai, Teresita, a passeggio? Si figuri che vanno a braccetto della Caterina come fosse la loro mamma.
- Ah! È per questo poi che la Caterina non li rispetta, e gli dà del tu.
- Ma che le pare, rispettarli? Sono sempre in cucina, frugano nei piatti, le fanno dei dispettacci, e se ci arrivano, siedono alla tavola della servitù.
- Allora si capisce che la Caterina li tratti da pari a pari. È l’opposto de’ miei che sono d’un’arroganza.… Io ho il mal vezzo di risponder brusca qualche volta, ed allora, sentirli come saltano! «E che i padroni sono loro, e che io sono una serva, e che mi si paga perchè debba obbedire….»
- Oh! qui da noi di queste parole non se ne sentono. Anch’io, veda, ho un po’ il vizio di risponder male. Ed allora bisogna sentire con che pace e con che serietà mi dicono: «Siate un po’ più cortese, Giannotto. La mamma ne avrebbe dispiacere se sapesse che ci fate uno sgarbo.» La gli vada a voler male a bambini educati a quella maniera!
La lezione è completa, signorini miei. Cerchino di imitare i padroncini di Giannotto: evitino gli errori di quelli della Caterina e della Teresita, e si comporteranno benissimo colla gente di servizio.
* * *
Fanciulli bene educati e compìti con il prezioso volumetto La Gente per Bene della nostra Pregiatissima Marchesa Colombi!
etichette: fanciullezza, galateo, Giannotto, servitù, Teresita
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